Hello babes.

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Solamente i pensieri caotici di una diciannovenne come le altre.

giovedì 2 luglio 2015

Presentazione + Gaypride Milano 2015.

Hey bellissime polpette! C:



Immagino di dovermi presentare.
Sono una ragazza (Ebbene sì, colpo di scena.) di diciannove anni e vivo nella cara, vecchia e grigia Milano. (In realtà provincia, ma va beh, fa più figo così).
Sono una persona di quelle un po' strane, che ama stare con se stessa più che con gli altri, che ama la musica classica ma anche il rock, dipendente da serie tv e libri e che non sa rinunciare per nulla al mondo al cioccolato.
La felicità per me consiste in un temporale, una tazza di caffè, e buona compagnia. Persona, libro o gatto che sia.
Il mio sogno più grande è viaggiare per il mondo, per vedere come vivono le persone in ogni angolo della terra.
Amo la pasticceria perché porta dolcezza nelle nostre vite e amo la musica perché è un qualcosa di universale e mi permette di esprimere le emozioni più segrete.
Ecco solo un assaggio di tutto quello che sono, immagino che il resto lo scoprirete da voi.
Utilizzerò questo blog come spazio personale, perché scrivere è molto più facile che parlare e mi permette di dare un minimo ordine al caos interiore che sento.
Parlerò di libri, di ricette, di temi a me cari. Una sorta di Zibaldone potremmo dire?
Presentazione caotica a parte (Ops, a volte neanche io mi capisco,) vorrei inaugurare il primo post del blog con un tema a me caro, raccontando del gaypride 2k15 in the big city of Milan.


In cosa consiste? Consiste in migliaia di persone, etero, bisessuali, gay, lesbiche, transgender, personenonetichettateperchèleetichettesonoperlelattine che sfilano per le vie di Milano. Persone orgogliose di essere quello che sono.
Il clima è festoso, è un clima di forte solidarietà, un clima di tolleranza, di comprensione e di gioia.
Non manca certo qualche protesta, perché ognuno vorrebbe sposare la persona che ama, a prescindere dal suo sesso.
Purtroppo però viviamo in un paese in cui tutto ciò non è ancora possibile.
Io però continuo a essere fiduciosa. In molti paesi d' Europa i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono stati approvati, così come in tutti i 50 stati americani.
Il mondo sta prendendo questa direzione (perlomeno quello occidentale) e non sarà possibile ignorare tutto ciò che sta accadendo. Le cose stanno cambiando ragazzi, io lo sento.
Vedo già una grande differenza di pensiero tra la vecchia generazione e la nostra. Certo, c'è ancora chi non comprende, chi guarda con sospetto alle coppie gay, chi non accetta le famiglie arcobaleno, ma la maggior parte delle persone si sta totalmente liberando di queste idee e questi pregiudizi.
Vorrei parlarvi della mia parte preferita della parata, ovvero quella iniziale.
Io e la mia migliore amica, non appena uscite dalla stazione centrale, ci siamo trovate nel mezzo di una fantastica esplosione di colori.

Persone vestite con tutti i colori possibili, con i capelli azzurri, con gli arcobaleni disegnati su ogni parte del corpo. (Okay, forse non proprio ogni ahah.), con mille cartelloni, bandiere.
E' una sensazione bellissima, sapere di essere tutti lì per la stessa causa, sapere di trovarsi nel mezzo di una manifestazione pacifica in cui amore, tolleranza, accettazione, risate e ironia sono le parole d'ordine.
A proposito di cartelloni, questo era il nostro, in pieno stile potteriano, che ci ha fatto guadagnare perlomeno una decina di foto. (Proud of us)


Non appena arrivate in metro è stato un trauma, niente più persone colorate, niente più manifestazioni d'affetto, nè cartelloni, nè good vibes! La parata è decisamente durata troppo poco ahah. Soprattutto per noi che la aspettavamo da tantissimo!
Prima di aprire una piccola parentesi sulle famiglie arcobaleno, vi lascio l'ultima  foto della mia guancia arcobaleno (Grazie Vale per il trucco, you know that I love ya. ) :3 


Poiché in molte discussioni mi è capitato di sentire "I gay possono fare quello che vogliono a letto, ma non sono d'accordo sul fatto che adottino i bambini.", vorrei dilungarmi un attimo sulla questione.
Allora... ALLORA.
Io davvero non voglio scatenare la mia parte cattiva e accetto tutte le opinioni, ma fatemi un favore. Riflettete un attimo prima di dare aria alla bocca, o ancora meglio informatevi e non parlate come se ne sapeste una più del diavolo sulle famiglie arcobaleno. Perché scommetto che tra voi nessuno ne ha mai vista neanche una da lontano.
Io espongo il mio pensiero sull'argomento; detto ciò poi so che non tutti saranno d'accordo.
Premesso che non sono né una psicologa, né una pediatra,  io non credo che il fatto di avere due mamme o due papà porti alcuno scompenso ai bambini.
Voglio dire, essendo nati in una certa situazione non si chiederanno neanche il perché loro hanno due genitori dello stesso sesso. Ovviamente il problema si crea attraverso il confronto con gli altri bambini, "perché tutti hanno una mamma e un papà e io no" ?
La risposta è semplice, a volte ci si innamora di persone dello stesso sesso, a volte di persone di sesso opposto e da lì nasce la volontà di creare una famiglia insieme.
Voglio dire, che problema ci sarebbe a spiegare a un bambino una cosa del genere? A volte li sottovalutiamo, cerchiamo di proteggerli, e da cosa poi?
E' solo amore, e loro stessi sono il risultato di quell'amore, quindi perché nascondergli cose di cui bisognerebbe solo andare fieri?
Eppure alcune persone preferirebbero che il bambino crescesse in un ambiente malato, magari criminale, fatto di violenza purchè i due genitori siano di sesso opposto. Mi volete spiegare che senso ha?
Tutto ciò per dire, smettetela di improvvisarvi psicologi e dire che il bambino si troverebbe in difficoltà  ad avere due mamme o due papà, perché la situazione famigliare di merda ti può capitare in ogni caso, con una mamma e un papà, solo una mamma, due nonni, una zia. due orsi polari come genitori. (LOL)  Semplicemente non dipende dal sesso dei genitori.
Aprendo l'ultima piccolissima parentesi sul bullismo, vorrei dire che la preoccupazione che il bambino si trovi  oggetto di prese in giro per la composizione della sua famiglia è veramente ridicola.
Non sarebbe compito di ogni genitore insegnare al proprio figlio che esiste la diversità, che non bisogna escludere né prendere in giro nessun altro? Secondo me il problema non sta nel bullismo, non sono i gay a dover rinunciare ad adottare, ma sono i genitori degli altri bambini a dover insegnargli la non violenza e la tolleranza.


Dopo avervi annoiato abbastanza (eheh), vi lascio con questa frase che penso che rispecchi un po' tutto il mio pensiero sull'argomento.
Mi ha fatto piacere condividere con voi le mie idee.
Al prossimo post!




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